Arianna Ordine Naturale – Professional Organizer

Procrastinare: la cattiva abitudine di rimandare

procreastinare

Il tuo motto è “Rimanda a domani quello che potresti fare oggi”? Hai la cattiva abitudine di procrastinare?

Non ti preoccupare. In questo articolo vedremo come passare all’azione senza troppa fatica.

Ma cosa vuol dire procrastinare?
La procrastinazione è l’atteggiamento di chi continua a ritardare un’azione nonostante sia consapevole delle possibili conseguenze negative.

 

“La dieta la inizio lunedì, mi mangio l’ultimo cioccolatino”;
“Settimana prossima vado ad iscrivermi in palestra”;
“Da gennaio, caschi il mondo, vado a camminare tutti i giorni, inizio il corso d’inglese e mi prenderò più cura di me stessa”;
“Domani devo assolutamente chiudere quel progetto!”.

 

Le motivazioni che spingono a procrastinare possono essere molte:

  • mancanza di strumenti, metodi e abitudine all’organizzazione;
  • paura;
  • pigrizia/disinteresse verso il compito;
  • eccessiva pressione (necessità di svagare);
  • eccessivi impegni;
  • perfezionismo;
  • eccessivo controllo;
  • una motivazione debole.

Tutte queste cause ci spingono alla non azione.

 

Procrastiniamo attività minoritarie e che ci interessano relativamente, ma anche, attività importanti per noi, per il nostro futuro e per il nostro benessere.

 

Ti faccio alcuni esempi:

⇢ La primavera è il periodo del cambio di stagione del nostro armadio. È un’attività faticosa, noiosa e lunga ma una volta fatta ti permetterà di avere un armadio funzionale, con l’abbigliamento leggero e fresco adatto alla nuova stagione. Se sei una procrastinatrice rimanderai questo compito ritrovandoti in piena estate con ancora i maglioni di lana in pole position nei tuoi armadi. 

⇢ Ti contattano per un’offerta di lavoro davvero allettante. Il lavoro dei tuoi sogni. Devi solo aggiornare il tuo curriculum e inviarlo. Eppure sei bloccata. Rimandi queste azioni e con il passare del tempo rinunci a farle.

 

cambio armadio

 

Ma perché procrastiniamo anche attività molto importanti per la nostra quotidianità o addirittura per la nostra vita?

Il motivo sta principalmente nelle emozioni. Vogliamo evitare di provare emozioni spiacevoli. Siamo talmente terrorizzati dalle sensazioni fisiche ed emotive che potremmo provare, che ci paralizziamo, entriamo in una fase di blocco che ci confina nell’immobilismo.

 

L’emozione “paralizzante” più ricorrente è la paura:

  • paura di fallire;
  • paura di sbagliare;
  • paura di apparire arrogante (“chi mi credo di essere?”);
  • paura di non essere abbastanza preparato o competente (sindrome dell’impostore);
  • paura di apparire egoista ad anteporre i miei bisogni a quelli degli altri.

 

Parecchi anni fa, ho provato tutte queste paure. Quindi so di cosa parlo. Ancora adesso, quando affronto qualcosa di nuovo che mi fa uscire dalla mia zona di comfort, la vocina nella mia testa mi disturba creando pensieri limitanti e disfunzionali.

 

Le emozioni che consideriamo negative ci fanno piombare in uno stato di disagio che ci blocca e non ci fa agire. E iniziamo a raccontarci tante storie: non ho tempo, non è il momento giusto, il gioco non vale la candela, in fondo non è così importante come pensavo.


Io risolvo così:
⇢ mi pongo una semplicissima domanda: quali sono le emozioni che sto cercando di evitare? Le scopro, le analizzo e scopro il motivo dietro la mia procrastinazione. Dopo è più facile iniziare e affrontare un compito;
agisco: facendo un piccolo passo (anzi piccolissimo) che mi avvicini al mio obiettivo. 

 

 

agire

 

COME COMBATTERE LA PROCRASTINAZIONE

 

Come Professional Organizer vado molto sul pratico e voglio condividere con te alcuni metodi e trucchetti per combattere la procrastinazione anche senza indagare la causa che la provoca.

1 | Definisci in maniera chiara il compito che devi svolgere. 


2 | Scomponilo in piccoli sotto-compiti. Più piccoli sono e meglio sono affrontabili e “digeribili”.


3 | Dai una scadenza a questi piccoli tasks (entro questa sera, entro venerdì, ogni sabato).


4 | Per ciascun azione da svolgere individua anche una stima di tempo necessaria o una quantità per lo svolgimento (30 minuti di lavoro, 8 pagine, una pratica, 15 minuti di riordino).


5 | Tenendo presente la data di scadenza posiziona il compito e ogni eventuale azione mirata al suo completamento all’interno della tua agenda o calendario cartaceo o digitale.


6 | Infine il passaggio più importante: mettiti un remind sul telefono o un post-it sull’agenda, sul muro, ovunque ti torni pratico, che ti ricordi di svolgere quel compito.

 

CONSIGLI EXTRA PER COMBATTERE LA PROCRASTINAZIONE


Utilizza le “to do list”. La soddisfazione che si prova a depennare dalla propria lista le “cose fatte” ha una base fisiologica: il nostro cervello secerna endorfine.


La sera prima di concludere la giornata di lavoro, dai un occhio alle cose che devi fare il giorno successivo. Dai la precedenza alle cose più urgenti, più fastidiose e più noiose. Fare come prima cosa le attività per te più disturbanti ti farà apparire il resto della giornata come una passeggiata di salute.


Gratificati al compimento di ogni azione.

 

 

10Di seguito ti lascio alcuni articoli legati ai temi affrontati:

 

La regola dei 2 minuti: un’ottima alleata contro la procrastinazione

To Do List e Not To Do List

Recupera spazio fisico e mentale: bastano 10 minuti

Il metodo Kaizen per migliorare la tua vita